Legambiente "Un piccolo gesto per curare l’ambiente"

Un piccolo gesto per curare l’ambiente

Insieme possiamo donare nuovi boschi alle città

ed energia rinnovabile alle aree più povere del nostro Paese

 

Legambiente presenta la nuova campagna di raccolta fondi dedicata alla Giornata mondiale dell’ambiente, per sostenere interventi di riforestazione e la diffusione di energie pulite

 

Dal 31 maggio al 6 giugno è attivo il numero solidale 45593: chiama o invia sms per donare 2, 5 o 10 euro perché per prendersi cura dell’ambiente non servono sforzi titanici

 

In questa settimana green l’associazione racconterà sui suoi social diverse storie di tutela ambientale e lotta alla crisi climatica partendo da Alghero con un omaggio al maestro d’orchestra Claudio Abbado e dalla prima comunità energetica nata a Napoli.

 

#CuriAMOlAmbiente e #Legambiente45593

 

 

La Terra ha bisogno di noi. Per prendersi cura dell’ambiente e del nostro Pianeta serve l’impegno di tutti e un piccolo gesto può fare davvero la differenza. È questo il messaggio che Legambiente lancia oggi nel presentare la sua nuova campagna di raccolta fondi “Un piccolo gesto per curare l’ambiente. Insieme possiamo donare nuovi boschi alle città ed energia rinnovabile alle aree più povere del nostro Paese”, realizzata in collaborazione con l’agenzia Star Biz, del gruppo Master Group Sport.

Pensata in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente che si celebrerà sabato 5 giugno, la campagna prende il via il 31 maggioe si pone come obiettivo quello di far nascere nuovi boschi nelle città metropolitane e promuovere la diffusione delle energie rinnovabili nelle aree più povere della Penisola dando, così, una mano concreta per fermare la crisi climatica. Una sfida importante quella lanciata da Legambiente e che ognuno di noi potrà aiutare a realizzare. Dal 31 maggio al 6 giugno sarà, infatti, possibile sostenere la campagna chiamando o mandando un sms al numero solidale 45593. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. Sarà di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali e di 5 euro per le chiamate da rete fissa TWT, Convergenze, PosteMobile. In particolare con i fondi raccolti si andranno a realizzare 4 progetti di forestazione, nelle città metropolitane di Torino, Milano, Roma e Napoli, e 4 progetti di comunità energetiche, in collaborazione con associazioni e fondazioni impegnate in progetti sociali in aree periferiche di città metropolitane.

 

La campagna di raccolta fondi, che ha come partner principale Oikos La pittura Ecologica, partner Coop, Enel, Fastweb, Sarchio mediapartner Rai per il Sociale, LaPresse, Grandi Stazioni e Next New Media, è stata presentata oggi a Roma presso la sede nazionale di Legambiente e in diretta streaming sui canali LaPresse e sul sito dell’associazione. All’evento del 27 maggio, moderato da Enrico Fontana della segreteria nazionale di Legambiente, hanno partecipato il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, Roberto Natale Rai per il sociale, Maria Cristina Russo Direttore Generale Star Biz che insieme a Legambiente ha creato un evento di comunicazione che coinvolgesse e sensibilizzasse il pubblico sui temi della riforestazione e sulle energie rinnovabili e sulla relativa raccolta fondi, Claudio Balestri presidente di Oikos La pittura Ecologica. Tra gli altri interventi anche quello di Francesca Abbado nipote del direttore d’orchestra Claudio Abbado e membro del Comitato Terreno Legambiente-Abbado. La Abbado ha ricordato l’azione di tutela e rimboschimento messa in campo da Claudio Abbado ad Algero, infine è intervenuta Mariateresa Imparato presidente Legambiente Campania che ha raccontato l’esperienza della prima comunità energetica nata a Napoli. Prima della conferenza stampa, nel giardino di Legambiente è stata realizzata una piantumazione come simbolo di amore e speranza per il Pianeta.

 

“Questa nuova campagna - spiega il presidente di Legambiente Stefano Ciafani - prende il via in una fase importante per il Paese che, dopo il terribile anno della pandemia, cerca ora di ripartire in maniera diversa, prendendosi più cura dell’ambiente in cui viviamo, perché come ha più volte ricordato l’attivista Greta Thunberg non c’è più tempo da perdere. In particolare nelle città si gioca una partita fondamentale per fronteggiare le tre crisi attuali - l’emergenza sanitaria, economica e climatica - e per vincere la sfida della modernizzazione del Paese. Anche grazie a “Un piccolo gesto per curare l’ambiente”. Ed proprio da qui che vogliamo partire attraverso un impegno corale e collettivo coinvolgendo cittadini e territori come facciamo da oltre quaratann’anni”.

 

La campagna si avvarrà della collaborazione della Rai per il Sociale e sarà caratterizzata da una attività di sensibilizzazione e informazione sui canali televisivi e radiofonici RAI dal 31 maggio al 6 giugno. Giorno clou sarà sabato 5 giugno, Giornata mondiale dell’ambiente, in concomitanza della quale andrà anche in onda sabato pomeriggio su Rai3 uno Speciale TGR per raccontare questo importante appuntamento, ma anche l’impegno di Legambiente che da oltre 40 anni è in prima linea per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente con iniziative, mobilitazioni e campagne territoriali.

 

Dal 31 maggio al 6 di giugno Legambiente, inoltre, darà vita sui suoi social ad una vera e propria settimana green che ci accompagnerà verso la giornata mondiale dell’ambiente. Tanti e diverse le storie di tutela ambientale e di lotta alla crisi climatica che l’associazione ambientalista racconterà sui sociale in questa importante settimana green. Esperienze virtuose che arrivano dal Nord al Sud della Penisola e che hanno per protagoniste realtà territoriali, associazioni, enti universitari, cooperative di comunità. Due le storie simbolo che ben raccontano l’importanza del verde urbano e della diffusione dell’energia rinnovabile. La prima arriva da Alghero è vuole essere un omaggio all’indimenticabile maestro d’orchestra Claudio Abbado che 30 anni fa acquistò in Sardegna un terreno, a due passi dalle spiagge delle Bombarde e del Lazzaretto, ad Alghero, strappandolo ad un triste destino di abbandono e discarica e dove poi nel corso degli anni piantò 9 mila piante, ristabilendo l’ambiente della macchia mediterranea caratterizzante del luogo. Negli anni, il terreno è diventato così un gioiello naturalistico tutelato e protetto per il suo importante valore ambientale, oggi inserito nel Parco regionale naturale di Porto Conte e affidato dalla famiglia Abbado in comodato d’uso gratuito e pluriennale a Legambiente. La seconda storia arriva dalla periferia est di Napoli da dove parte la prima comunità energetica in Italia, rinnovabile e solidale realizzata nel quartiere periferico di San Giovanni a Teduccio con un investimento di circa 100mila euro, finanziato da Fondazione con il Sud, e che grazie al ruolo fondamentale della Fondazione Famiglia di Maria ha coinvolto 40 famiglie con disagi sociali che potranno godere dei benefici di questo nuovo sistema energetico. Sul tetto della sede della Fondazione Famiglia di Maria, grazie al supporto della Fondazione con il sud, è stato installato un impianto solare da 53 kW e per la prima volta in Italia l’energia prodotta sarà condivisa con le famiglie del quartiere.  

 

La scelta delle due attività a cui destinare le donazioni raccolte non è causale: gli alberi riducono le emissioni di CO2 in atmosfera, rimuovono le polveri sottili causate dal traffico e dal riscaldamento, mitigano le ondate di calore sempre più frequenti, attutiscono i rumori fino al 70%. Inoltre apportando benefici in termini di contrasto ai cambiamenti climatici, accrescendo la biodiversità locale e migliorando la qualità degli habitat. Preziosa e strategica anche la diffusione delle rinnovabili e delle comunità energetiche, quelle censite in Italia da Legambiente sono almeno 30 tra configurazioni di comunità energetiche da fonti rinnovabili ed esperienze di autoconsumo collettivo. Le comunità energetiche potranno contribuire, secondo uno studio Elemens – Legambiente, con circa 17 GW di nuova potenza da rinnovabili al 2030, pari a circa il 30% dell’obiettivo climatico al 2030 del PNIEC, ancora da aggiornare. La restante parte dovrà essere coperta attraverso lo sviluppo di impianti eolici, a bioenergie, geotermici, idroelettrici diffusi nei territori e ben realizzati.

 

“Abbiamo accolto con entusiasmo l'appello di Legambiente di raccolta fondi per donare nuovi boschi alle città con un progetto concreto di sviluppo ambientale. Così come auspicato anche dall'ONU, la nostra mission – dichiara Claudio Balestri, presidente di Oikos La Pittura Ecologica, main partner dell'iniziativa - è quella di stimolare acquisti di prodotti ecologici per indurre il sistema produttivo a convertire le produzioni, oggi dannose, in ecologiche. Noi lo facciamo dal 1984. Per accrescere le voci e la forza di sensibilizzazione, ora, abbiamo creato la Fondazione Oasi Oikos che avrà la sua sede in una vera oasi ambientale: 130.000 metri quadrati a picco sul mare Adriatico dove il 5 giugno si apriranno al pubblico i cancelli, proprio in occasione della giornata mondiale dell’ambiente. È la dimostrazione che economia e sviluppo sostenibile sono compatibili e che le buone pratiche in campo ambientale e sociale vivono anche dell'iniziativa imprenditoriale in sinergia con le istituzioni e il mondo associazionistico".

 

Legambiente, un impegno di oltre quarant’anni – In occasione della Giornata mondiale dell’ambiente l’associazione ambientalista concluderà, infine, i lunghi festeggiamenti per i suoi primi 40 anni di attività che ha compiuto il 20 maggio 2020 in pieno lockdown. Lo scorso anno Legambiente con un webinar online ha ripercorso i suoi quattro decenni di attività che hanno avuto da sempre come comun denominatore: la tutela e la valorizzazione dell’ambiente. A parlar chiaro sono anche i numeri che ha raggiunto in questi oltre 40 anni come, ad esempio, otto milioni di cittadini coinvolti in Puliamo il mondo, diecimila campioni di acqua di mare monitorati dal 1986 con il laboratorio mobile di Goletta Verde, 600mila firme per la petizione “Fermiamo la febbre del pianeta”. Mille lenzuola con la scritta “No allo smog” stesi dai balconi del rione Tamburi di Taranto, tremila beagle salvati nel 2012 grazie all’esposto che portò al sequestro dell’allevamento “Green Hill” di Montichiari (Bs). Quattro i neologismi coniati: ecomafia, ecomostri, Terra dei fuochi e Grab.